Equiraduno FITETREC ANTE UMBRIA. Il successo di una organizzazione perfetta

Martedì, 12 Ottobre 2021 23:26

Un viaggio a cavallo è già di per sè una bella esperienza, ma lo diventa ancor di più se si aggiungono quei sani ingredienti di bellezza di un paesaggio fantastico, la cultura che si respira in ogni edificio storico, il piacere della tavola, la simpatia dei compagni di viaggio e un messaggio di solidarietà che riempe il cuore.

Questo è stato per noi l'edizione 2021 dell'Equiraduno a cavallo FITETREC ANTE UMBRIA di Orvieto.

Tantissimi i binomi da Toscana, Lazio, ed ovviamente umbri che sono partiti dalla Tenuta di Corbara, e, - nel racconto di Elisa Rossi, Consigliera Regionale e Responsabile per il Turismo Equestre - abbiamo guadato il fiume Paglia e poi siamo risaliti sulle colline sottostanti il Botto (una splendida frazione di Orvieto) per passare attraverso i vigneti delle più antiche e importanti cantine produttrici dell'Orvieto classico (cantina Custodi e Tenuta le Velette). Il percorso è stato più possibile fedele a quello del progetto originale di Elena, - continua la Tecnico Federale Elisa Rossi  - che aveva preveduto, prima della tragica scomparsa, un percorso che portasse i cavalieri nelle bellezze naturali e architettoniche della sua orvieto: Eterna donna su immota Terra.

Il Progetto 2021 dell'Equiraduno poi ha avuto un bello slancio verso il sociale. Il Comitato Organizzatore ha infatti raccolto una bella somma di denaro da devolvere all'Associazione Orvieto contro il cancro anche grazie a chi ha voluto dare un contributo pur non partecipando alla passeggiata ma essendo appassionato di equiturismo.

Un Ringraziamento speciale, oltre ovviamente ai binomi intervenuti, ed al nutrito numero di cavalieri provenienti dal Lazio, che hanno partecipato per dare il loro contributo alla raccolta fondi e alla memoria di Elena, alla Tenuta di Corbara e alle ammistrazioni Comunali interessate dal passaggio del trekking a cavallo.

Soddisfazione espressa dal Presidente Roberto Bellini per la bella riuscita dell'equiraduno che vede l'Umbria da sempre votata al turismo equestre di cultura.

 

 

 

Nico Belloni